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Oggi e' Domenica 05 Settembre 2010
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Scuola di Counseling

 

Orientamento teorico della scuola

L'uomo è un essere sociale: è sociale in virtù di esternare e condividere pensieri con i suoi simili attraverso la parola, pensata, detta e scritta. L'uomo oggi viene considerato come parte di una vasta rete di relazioni che lo connette non solo con se stesso e i suoi simili ma con tutto il resto. Si tratta di un'immensa rete di rapporti che connette tutto il mondo e il mondo con il cosmo in una perenne circolarità e relazione. Entro questi due concetti (circolarità e relazione) si realizza ontologicamente il mondo nel momento stesso in cui le cose vengono percepite.

Vogliamo sottolineare che tra un oggetto osservato e un osservatore vi è una relazione. Non esiste un mondo al di fuori del percepito.

I valori primari del vivo incontro tra due esseri umani che stanno entrambi rischiando se stessi nel dialogo non è solo il transfert bensì è il processo momento per momento della relazione tra cliente e counselor. In questo incontro l'obiettivo è un incontro autentico pieno e completo tra queste due persone.

Lo sviluppo delle capacità di instaurare una relazione autentica costituisce il nucleo centrale del processo di cura ed è una relazione fondamentale caratterizzata dal dialogo.

Mentre lavorano attraverso le tappe del loro viaggio, il cliente acquisisce risorse emozionali, sicurezza e libertà ed il counselor viene visto sempre più come persona reale, meno il counselor viene sperimentato come sostituto proiettivo di figure provenienti dal passato, meno vengono utilizzati nel presente modelli del passato.

Due sono le attitudini primarie nella relazione:

1) IO e TU,

2) IO ed ESSO. La relazione IO-ESSO è insita quando il cliente ed il counselor "si usano" l'un l'altro come oggetti di proiezione, senza dar conto all'essenziale umanità della relazione. Noi affermiamo che dal primo incontro in poi, il cliente ed il counselor scambiano molti momenti di riconoscimento della rispettiva reale umanità.

Dall'attimo del primo incontro entrambi i partecipanti si impegnano in una relazione di mutualità nella quale non solo nel cliente si verifica un cambiamento ad opera del counselor, ma anche nel counselor si verifica un coinvolgimento ed un cambiamento ad opera del cliente. Solo nel contesto di un'autentica relazione che l'unicità dell'individuo può essere davvero riconosciuta.

Il cambiamento produttivo può diventare possibile nel riconoscimento e nell'accettazione di egli E'.

Interazione tra cliente e counselor va vista secondo il paradigma del tipo stimolo risposta, tenendo presente la circolarità dell'interazione stessa, la quale può essere definita come un'interazione comunicativa, a spirale, che presenta componenti sia consce che inconsce. Le espressioni consce del cliente sono una reazione ai contenuti manifesti degli interventi del counselor. E' possibile definire in termini precisi le condizioni necessarie e sufficienti per provocare una modificazione costruttiva nel cliente?

Una modificazione costruttiva si verifica quando sono presenti e sussistono le seguenti condizioni:

1. due persone sono in contatto

2. il cliente è in uno stato di incongruenza, di vulnerabilità

3. il counselor è in uno stato di congruenza, cioè nella relazione è profondamente se stesso

4. il counselor prova dei sentimenti di considerazione positiva incondizionata nei confronti del cliente

5. il counselor prova una comprensione empatica del sistema di riferimento interno del cliente e comunica al cliente questa esperienza

6. il counselor comunica almeno parzialmente la comprensione empatica e la considerazione positiva incondizionata per il cliente

Nel nostro modello una pietra angolare è l'importanza attribuita, all'interno della relazione di counseling, all'interezza della persona e non soltanto alla dimensione intrapsichica o a quella puramente interpersonale.

Nel processo di counseling possono essere evidenziati in momenti differenti aspetti differenti di una persona.

Questi comprenderanno gli aspetti intrapsichici o comportamentali, fisiologici, affettivi, cognitivi e spirituali della vita del cliente.

Il counselor in tutto questo avrà sempre come principio guida l'integrazione di tutte le sfaccettature di quell'unico individuo.

L'accettazione di questa interezza multidimensionale è da considerare come possibile obiettivo per il cliente, ma non imponendolo, bensì basandosi sulla convinzione che gli esseri umani desiderano sperimentare la propria interezza, la propria ricchezza individuale e la propria integrazione della diversità.

 

Chi è il Counselor

Il Counselor è un professionista adeguatamente formato la cui competenza principale è la relazione. E' un professionista capace di indirizzare la persona verso una possibile soluzione di una problematica presente in un determinato ambito o nata da difficoltà relazionali che possono impedire la libera espressione individuale.

 

Ambiti di intervento

Se pensiamo al ruolo del Counselor come la persona che favorisce lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialità già insite nel cliente, ci rendiamo immediatamente conto che tutto questo può avvenire in ogni tipo di contesto: individuale, scolastico, ospedaliero, aziendale, religioso.

 

Sbocchi occupazionali

E' possibile esercitare il Counseling in forma privata come libero professionista. Oppure essere inseriti all'interno di Enti Pubblici (ASL, Comuni, Centri per l'impiego, etc.) o nel privato sociale (cooperative, comunità, associazioni, etc.).